Come evitare fregature quando acquistiamo dei diamanti

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Come evitare fregature quando acquistiamo dei diamanti

Perchè si arriva ad investire sui diamanti? Come sappiamo gli effetti della crisi economica portano sempre più persone a cautelarsi attraverso l’acquisto di beni rifugio. Per quanto vero, tuttavia, la maggior parte delle persone tende a prediligere l’acquisto dell’oro, piuttosto che quello dei diamanti. Questo perché su questa splendida gemma regna ancora una diffusa mancanza di conoscenza e dati, utili al fine di effettuare una corretta valutazione prima di investire i propri risparmi.

Non solo, conoscere i principali metodi per evitare fregature nell’acquisto dei diamanti è anche un ottimo modo per effettuare i propri acquisti personali in assoluta serenità e sicurezza, magari quando pensiamo di regalare un anello a una persona cara o una collana con diamanti per qualche evento speciale.

Principi base sul mercato dei diamanti

diamanti come evitare fregatureRegola numero uno: arrivare al punto vendita preparati. Ciò, in parole povere, significa che sarà bene conoscere alcuni suggerimenti utili ad evitare potenziali truffe o cattivi investimenti in genere quando decidiamo di comprare diamanti.

Teniamo presente anzitutto che il diamante è una pietra preziosa la cui domanda è in costante crescita. Anche per il 2017, per esempio, si prevede un aumento del 10% rispetto alla quotazione attuale, e lo stesso è atteso per il 2018. Ciò significa che dovremo diffidare di offerte al di sotto della soglia di mercato: sicuramente apparirebbero estremamente vantaggiose, ma con buona probabilità si tratterebbe di pietre di scarso valore, rubate, se non addirittura false.

La professionalità del punto vendita

Affidarsi al proprio orafo di fiducia è senza dubbio un buon approccio per investire nell’acquisto di un diamante. Se non se ne possiede uno e si decide di effettuare un investimento online, ha altrettanto valore la reputazione virtuale dell’azienda di riferimento. Il web consente facilmente di individuare i venditori onesti, rispetto a quelli disonesti.

Il valore professionale di chi seguirà la compravendita sarà stabilito, per esempio, da un punto estremamente importante: ogni diamante, acquistato singolarmente oppure montato su qualsiasi tipo di gioiello, deve possedere un certificato di autenticità, che ne attesti caratteristiche tecniche ed estetiche in modo inequivocabile.
L’imprescindibilità di questo fattore è oggettiva, e farà la differenza tanto sulla qualità del prodotto selezionato quanto sulla sua provenienza.

La regola delle 4 C

La ben nota regola dei diamanti si basa sulla certificazione di quattro caratteristiche fondamentali: Purezza (Clarity), Colore (Color),
Taglio
(Cut) e Peso in carati (Carat), meglio nota come regola delle 4C.
I certificati di autenticità, rilasciati dai principali enti gemmologici italiani ed internazionali, definiscono tali caratteristiche in modo univoco, attribuendo un valore alfanumerico all’oggetto al fine di determinarne la quotazione finale.evitare fregature negli investimenti in diamanti

Vien da sé che, per quanto la caratura avrà la sua ovvia importanza, i fattori da valutare quando acquisteremo un diamante saranno diversi. Sarà importante, per esempio, appurarne la purezza: l’assenza di inclusioni interne o esterne aumenterà necessariamente il valore
della pietra
. Altrettanto avverrà per il colore, tenendo presente che maggior chiarezza (per un diamante “bianco”, per esempio, questo valore corrisponderà alla minor tendenza possibile al giallo) determinerà maggior valore.

Il taglio è uno dei fattori più importanti dal punto di vista estetico, la maestria e la tecnica utilizzata nell’intaglio delle facce, prescindendo dalla tipologia di taglio scelto, farà un’enorme differenza sul prezzo finale dell’oggetto.

Distinguere un diamante da un falso

Partendo dal presupposto che la determinazione delle 4C, unite alla certificazione dell’istituto gemmologico di riferimento, dovrebbe essere sufficiente al fine di valutare l’effettiva opportunità di acquisto del diamante, potrebbe essere necessario effettuare delle prove pratiche utili a stabilire se siamo in presenza di un vero diamante o di un falso.

Esistono alcuni metodi molto semplici per appurare l’autenticità di un diamante. Per esempio, essendo questa gemma un ottimo conduttore termico, provare ad “alitare” sulla pietra non dovrebbe sortire alcuna condensa sull’oggetto. In caso contrario, non si tratta di un vero diamante.

Inoltre, la peculiarità della gemma è quella di rifrangere la luce nel miglior modo possibile, non certo quella di “ingrandire” gli oggetti. Poggiando la pietra su un foglio stampato adagiandola sul proprio lato piatto, pertanto, non deve essere possibile visualizzare come ingrandite le lettere stampate sul foglio. Qualora così fosse, non si tratterebbe di un diamante vero.

In conclusione, sarà importante tenere sempre presenti questi criteri di valutazione quando decidiamo di comprare un diamante, e non preferire mai evitare di richiedere le opportune certificazioni. Un gioielliere onesto non rifiuterà mai di fornire prove a suffragio dell’autenticità delle pietre vendute. In caso contrario, avremo già la risposta che cerchiamo e potremo investire in diamanti in tutta sicurezza.

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